Quanti pazienti porta davvero la tua pubblicità? I numeri che pochi studi misurano
Se spendi in pubblicità e non sai esattamente quanti pazienti ti abbia portato l'anno scorso, non sei l'unico. È il punto cieco più costoso del settore: e mentre tu non misuri, il mercato si consolida. La ricerca Key-Stone quantifica l'odontoiatria corporativa europea in oltre 12 miliardi di euro, oltre il 12% del mercato: realtà che crescono proprio perché misurano ogni euro e ogni conversione.
Il lead è solo l'inizio
Il meccanismo è semplice e spietato. La pubblicità produce lead: chiamate, messaggi, richieste dal form. Ma il lead è solo l'inizio del percorso. Tra la richiesta e il paziente in poltrona ci sono tempi di risposta, gestione del telefono, disponibilità di agenda, accettazione del piano di cura. Se nessuno misura l'intero percorso, resta visibile solo il numero dei contatti, che è anche l'unico numero che chi vende pubblicità ti mostra.
La domanda giusta
Ecco perché la domanda giusta non è "quanti lead arrivano" ma "quanti diventano pazienti, e dove si fermano gli altri". Uno studio che riceve 50 richieste al mese e ne converte 5 non ha un problema di lead: ha quattro o cinque perdite in punti diversi del percorso, e senza misurarle si continua a pagare visibilità per riempire un imbuto che perde da tutte le parti.
La misura minima che ogni studio dovrebbe avere
1. Quante richieste arrivano, divise per canale
2. Quante richieste diventano appuntamento, e in quanti giorni
3. Quanti appuntamenti diventano prima visita
4. Quanti piani di cura vengono accettati
Sono quattro conti, non un sistema informatico. Eppure è dove si decide se la pubblicità è un investimento o una spesa.
La soluzione EPA Dental
Il Marketing Audit mette ordine esattamente qui: 25 domande in cinque aree del percorso, dal budget alla conversione, e ti restituisce un punteggio di maturità del tuo sistema di marketing, area per area. Vedi dove sei solido e dove il percorso perde pazienti senza che tu te ne accorga. Cinque minuti, gratuito, risultati subito.
E se scopri che il tuo percorso perde in punti che non sapevi di avere, parliamone: una call di trenta minuti, e trasformiamo quel dubbio in una diagnosi.

Annalisa Corti
Da oltre dieci anni lavora sull'evoluzione professionale e organizzativa applicata al settore medicale, e oggi guida EPA Dental. Il suo lavoro inizia sempre dallo stesso punto: rendere visibile ciò che lo studio sta già perdendo senza saperlo.
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